giovedì 14 aprile 2016

Un incontro felice

Come tenendosi per mano, entrambi laureati, ma con aspirazioni diverse, hanno accettato di partecipare, con ruoli ben distinti, debuttando in questa docu-fiction. Lei Marta De Angelis nel ruolo dell’albanina Annunziata, ispirato dal racconto incompiuto Roma di Gogol in cui il russo ci partecipa le bellezze monumentali della nostra città, e non solo quelle, con un passione da autentico innamorato. Invece Matteo Maria Maglia, interpreta una poesia di quel poeta che ci ha lasciato anche alcuni scritti sull'arte di straordinaria e vibrante lucidità: Baudelaire. 

giovedì 24 marzo 2016

Lo Smemorato di Collegno

Foto di Piergiorgio Pirrone
Nel saggio di John Ruskin Turner e i Preraffaelliti un pensiero mi colpì come una fucilata, senza per questo farmi passar a miglior vita: “Il più nobile di tutti i sentimenti: un assoluto smemoramento dell’io”. Mi ricordai così dei vari pastiches che da Clementi fino a Casella e Ravel si sono sviluppati prendendo una composizione e rielaborandola secondo il proprio gusto. Un po' come prendere un’oggetto e spostarlo così da poterne osservare rifrazione, sfaccettature, volume ed effetti sullo stesso. Così ho cominciato a sviluppare una serie di arrangiamenti di quella romanza “perché taccia il rumor di mia catena”: nove.

giovedì 10 marzo 2016

Può essere attuale una lettera del 1842?

Oggi pomeriggio, presso la bellissima galleria d’arte di Piazza della Minerva, abbiamo incontrato Bruno Manfellotto. Giornalista innamorato del proprio lavoro e dotato di quel raro senso di appartenenza che, malgrado lusinghe e sirene, appartiene a quella generazione che vuole concludere la sua carriera dentro la propria azienda, è un professionista attento e vigile del nostro contemporaneo. Ma apprezza anche il passato così che alle nostre spalle vedete un magnifico dipinto dei faraglioni di Capri (opera di Friedrich Nerly ) che con la sua luce e la sua calma ci ha accompagnato attraverso gli anni storicamente difficili e tormentati dei pellegrinaggi di Liszt tra Roma e il resto della nostra Europa.

sabato 5 marzo 2016

A Roma, due sfaccendati bighellonano sotto i portici di Piazza Vittorio

Ci siamo incontrati, al Teatro Golden, con Guido Ferrantelli che, da quando ha smesso di lavorare, passa quasi tutto il suo tempo a viaggiare in lungo e in largo per l’orbe terraqueo. Si è fatto ritrarre su WhatsApp, quasi abbracciato, all’interno del tronco di un fantastico ulivo secolare pugliese. E nel guardare quella foto mi ha ricordato i versi di una poesia di Pablo Neruda che dicono “stirpe austera, nel suo ritorto cuore terrestre”. E così, accompagnati dalla quieta voce del dolce suono della laguna di Orbetello, abbiamo parlato del fenomeno Liszt e della sua spiritualità.

venerdì 4 marzo 2016

Un gioco di Specchi

Il nostro cammino fa tappa presso il più importante negozio di pianoforti, nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma dove, in verità, si svolgono le prime scene del docufiction su Liszt. Nella foto in piedi Andrea Lalle che fa la foto, Andrea Donato alla telecamera e Franco Zennaro con la cuffia che ascolta una registrazione. Infatti, in questi ambienti, arricchiti dalla presenza di svariati pianoforti a coda, tra cui un prestigioso Gran coda D della più nota fabbrica di Amburgo, inizia l’introduzione al film, dalla musica alle parole fin dentro aspetti particolarmente curiosi.

venerdì 26 febbraio 2016

Una singolare conversazione

Oggi pomeriggio siamo stati ospiti, presso la dimora romana, del Generale Giovanni Narici che è stato il primo Generale di Corpo d’Armata dell’Arma dei Carabinieri nominato nel 2000 su proposta dell’allora Ministro della Difesa On. Mattarella, attuale Presidente della Repubblica. Andato in pensione l’anno dopo, fu nominato Magistrato presso la Corte dei Conti dall’allora governo Amato. Con lui abbiamo parlato della sua passione per lo studio, che oltre a quelli accademici e al triennale di Stato Maggiore si sono svolti con Laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia, Teologia e della prossima in Filosofia. Così, girovagando tra le pieghe dell’universo, siamo riusciti anche a parlare, come scrisse Goethe, dell'eterno femminino!

sabato 20 febbraio 2016

Folletti e fate: ancora credi alle favole?

Ci siamo arrampicati, verso l’ora di pranzo, nella particolare abitazione romana del Prof. Claudio Strinati. Appena entrati una bella luce ha scoperto una casa che sembra essere stata l’ispiratrice almeno di un verso, di una canzone portata al successo da Gino Paoli che dice “questa stanza non ha più pareti”. In verità queste si sono trasformate in librerie piene di volumi e sopra, pensate un po', ci sono appesi dei quadri che però si possono rapidamente spostare da una parte all’altra. Ogni tanto però qualche gatto, perché insieme alla sua consorte ne hanno tanti, ci accarezzava discretamente mentre parlavamo degli artisti amati da Liszt.

martedì 16 febbraio 2016

Un duello sul Lungotevere

Questa mattina siamo andati a trovare, con un po' di trepidazione per il traffico, ma tanta gioia nel cuore, il Prof. Gioacchino Lanza Tomasi. Era di passaggio a Roma e, ospiti di una storica dimora nel centro di Roma, con lui abbiamo parlato amabilmente delle sue conferenze, della sua Palermo, della sua lunga esperienza come docente universitario. Ma anche di amici in comune ricordando così Luciano Berio e Franco Mannino. Poi abbiamo affrontato i Racconti del Gattopardo, la bontà dei dolci e dei vini siciliani e, tra una questione e l’altra, abbiamo duettato intorno di Liszt.

venerdì 12 febbraio 2016

Sulle tracce di Liszt

Sono in corso di lavorazione le riprese de “Lo Studio dell’Artista” progetto pilota di un ciclo di docu-fiction dedicato a sei grandissimi compositori che saranno illustrati attraverso la città di Roma, le loro amicizie, passioni e alcune speciali composizioni per pianoforte: gli Studi.

La docu-fiction, che potrà essere divulgata attraverso diversi media, è interamente sviluppata su una particolare innovazione tecnico narrativa, in cui il protagonista, il pianista Franco Zennaro, si troverà catapultato dentro opere d’arte provenienti da antiquari e collezioni private, e ci accompagnerà, di volta in volta, ad approfondire l’ambiente e l’epoca del musicista.

Da apripista c’è Franz Liszt, figura complessa, poliedrica che fu concertista, compositore, direttore d’orchestra, Maestro di cappella – cioè organizzatore – insegnante e scrittore. Il titolo è significativo dello spirito con cui è concepita l’opera: “Sulle tracce di Liszt”. E’ sviluppata non tanto in chiave biografica - troppo sarebbe il tempo necessario - quanto invece su un modo possibile di avvicinare la musica e la vita dell’ungherese attraverso quadri, dipinti, sculture e letteratura proprio di quel tempo.

In questa prima puntata, insieme a Franco Zennaro, autore della sceneggiatura e delle musiche originali, interverranno storici dell’arte, della musica, giornalisti, manager, figure istituzionali e parteciperanno attori a cui sono affidati delicati ed interessanti ruoli. La regia e il montaggio sono di Andrea Donato mentre il direttore della fotografia è Andrea Lalle.